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PREMESSA
Ogni sport è giocato secondo regole ben precise. Tuttavia il golf differisce dagli altri sport per alcune particolarità: Il golf viene giocato su spazi enormi e non è possibile un controllo su ogni azione come lo è invece preciso e puntuale per tutti gli altri sport. Mentre chi riesce ad infrangere una regola senza farsi prendere dall’ arbitro viene considerato un furbo, nel golf è troppo facile alzare la palla su un ciuffetto d’erba quando è sprofondata nel rough o far cadere un’altra palla se la propria non viene trovata mentre i compagni di gioco sono intenti per esempio a studiare il loro colpo. Anche l’Arbitro nel golf ha una funzione diversa: è presente soprattutto per aiutare i giocatori che non conoscono ad esempio una regola e non sanno come procedere. Conseguentemente nel golf, chi vuole avvantaggiarsi attraverso comportamenti scorretti finalizzati a sottrarre colpi al proprio score, lo può fare senza problemi: non ci vuole nessun tipo di furbizia. Risulta però evidente quanto il giocatore che ricorre a tali stratagemmi, sia ridicolo ed in definitiva un frustrato che del golf non ha capito nulla. Ricordo queste parole di Baldovino Dassù: “Il giorno che mi renderò conto che per fare un buon score sarò costretto a “rubare”, quello sarà il giorno che smetterò di giocare a golf”. Infine, chi ricorre a tale pratica, sappia che il passaparola “dietro le spalle “ funziona benissimo. Gioca la palla come la trovi, lascia il campo come lo trovi, non toccare la palla se non sai quale regola te lo permette. Le regole del golf si sviluppano intorno a questi tre principi: a volte in modo punitivo applicando penalità, a volte consentendo soluzioni alternative tanto da facilitare il gioco. |
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